comunicazione napoli

Razzismo, che altro…

sky razzista

Succede che ieri sera, 10 giugno, durante una partita di rugby su Sky i signori Molla e De Rossi per descrivere le giocate di un giocatore dicono “sembra venire da Mergellina” con risatine becere. Dopo 5 minuti: “adesso apre il tavolino e fa il gioco delle tre carte“.
E questo, come ho già scritto in altri ambiti e ad altri signori, è razzismo.
Per le pie anime che si stracciano le vesti, per razzismo intendo quello che afferma la Treccani: “Più genericam., complesso di manifestazioni o atteggiamenti di intolleranza originati da profondi e radicati pregiudizî sociali ed espressi attraverso forme di disprezzo ed emarginazione nei confronti di individui o gruppi appartenenti a comunità etniche e culturali diverse, spesso ritenute inferiori: episodî di r. contro gli extracomunitarî.”

E si, perché fra uno scippo e un bagno a Mergellina, di tanto in tanto leggo anche un libro.

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marketing napoli

Napoli è cultura

vesuvio

Stamattina ho letto un articolo di un signore, che, essendo stato “per ben” 4 giorni a Napoli, è riuscito a vedere le sigarette di contrabbando, le buste della spazzature buttate a cavolo (come se in altre città questo non succedesse), i prezzi che cambiano a seconda dell’utente, i prodotti contraffatti e altre amenità, del cabotaggio “pulecenella-pizza-mandolino-sigarette-scippi-putipù”, etc. Beh, sono sue idee e le rispetto.

Presumo che in 4 giorni, quindi, non abbia avuto tempo per fare altro, che ne so, andare al MANN, al Museo di Capodimonte, al Museo di Pietrarsa, al Madre, alla Biblioteca Nazionale,  al Museo di San Martino, passeggiare per la Pedamentina, ma anche mangiare un’ottima pizza, due sfogliatelle, mangiare un gelato sul lungomare, godersi Napoli, insomma, e non solo tentare di scoprire, con morbosità, le cose che non vanno.

Nel frattempo, ieri, due signore di una cittadina del Piemonte mi hanno chiesto, sulla metro, dove avrebbero potuto acquistare prodotti contraffatti; quando ho risposto che forse avrebbero potuto occupare meglio il loro tempo, visto che erano a Napoli, si sono fatte rosse e blu.

Ora scusate, ma devo andare a mettermi il mio solito vestito di Pulcinella, che si è asciugato, e farmi il pisolino pomeridiano.

 

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Quanto è bella la creatività

samsung gear

L’ultimo spot della Samsung, relativo al Gear, è di una creatività e di una forza espressiva impressionante.

Mi ha fatto ricordare un altro spot molto creativo, quello della Volkswagen Golf – Pecora nera.

In questi spot, realizzati a distanza di un quarto di secolo, l’uno dall’altro, ritrovi la vera creatività, quella che ti permette di costruire qualcosa di bello, di funzionale, di efficace.

#DoWhatYouCant

c’è da fidarsi (all’epoca non c’erano gli hashtag, ma solo i payoff).

 

 

 

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web

Storia del Web, storia che diventa presente e futuro

quaderno internet isoc italia 20 anni internet

Ieri, 4 aprile, ho tenuto una lezione su “Storia del Web” nell’ambito del Master in Media Entertainment dell’Università degli Studi Link Campus University di Roma.
Ho preparato la lezione, tra le tante cose, rileggendo il libro Com’è nato il Web di James Gillies, Robert Cailliau e sfogliando un altro libro, The Seven Keys to Effective Web Sites. L’URL del libro non è più disponibile, ma ho recuperato altri URL e informazioni presso Archive.org.
Ho rivisto anche lo splendido Lo and Behold, di Werner Herzog, in Italia disponible anche su Netflix.

Ho di nuovo ripercorso, insieme ai discenti, dei momenti che hanno contribuito a modificare in modo netto la nostra economia, il modo di avere rapporti personali, e anche, se si può dire, la gestione della nostra vita.

Man mano che ne parlavo, mi commuovevo; si, mi commuovevo, ripensando, ad esempio, a visionari come Ted Nelson, che nel 1963 coniò il termine Hypertext e che nel film di Herzog viene definito dal regista, dopo che Nelson gli aveva detto che tutti lo definivano pazzo “To us, you appear to be the only one around who is clinically sane!”

Mi commuovevo mostrando la più vecchia pagina Web ancora esistente.

E mi commuovevo pensando a tutti gli sforzi che dovette fare Tim Berners-Lee per vedersi approvare dal CERN il suo progetto di Web.

E mi sono commosso anche ripercorrendo tutti gli sforzi di pionieri della Rete Internet e del Web in Italia, come ad esempio Stefano TrumpyLaura Abba e Oreste Signore: ho regalato alla classe un paio di copie del Quaderno Happy Birthday Internet Society pubblicato dall’ISOC Italia nel 2012.

Il nostro presente e futuro deve guardare ad un uso consapevole della Rete, un suo uso intelligente, basato sul buon senso.
Un vero Paese democratico si vede anche dalla possibilità di dare ai ragazzi, agli anziani, ai professionisti, a tutti i cittadini, anche conoscenza sulla Rete e sul Web.

Non sono necessari i guru; sono necessari impegni seri, budget, professionisti e buona volontà.

Solo in questo modo si potranno formare i futuri cittadini che potranno diventare manager; si potranno avvicinare gli anziani alla Rete; le Aziende potranno svelare gli inganni e le truffe dei tanti guru che infondono scienza pura senza aver letto e studiato un libro di marketing o sul Web e che realizzano siti Web fotocopia, senza riguardo agli standard, all’usabilità e all’accessibilità.

Ieri uno studente ha scoperto che poteva, con Archive.org recuperare il contenuto di un suo sito Web che credeva perduto nel tempo, come lacrime nella pioggia (cit. Blade Runner).

E’ compito di tutti noi, di quelli più esposti e in prima linea nel settore, fare di tutto perché cresca la qualità e la quantità della conoscenza sulla Rete Internet, sul Web e sul loro uso più consapevole.

 

 

 

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competenze digitali editoria eventi

Online perlarete.eu

per la rete

È online perlarete.

La missione di perlarete è di essere un punto di riferimento per chi desidera essere aggiornato sui temi della Rete e del Web e che vogliono agire in prima persona per fare della Rete e del Web un luogo aperto e di opportunità per tutti.
I temi sono tanti: la Net Neutrality, la censura sul Web, la gestione del diritto d’autore, la crescita della cultura del digitale e della fruizione consapevole della Rete.
Senza conoscenza non possiamo costruire e migliorare.
Il commento ad un post è solo un primo passo; mi aspetto suggerimenti e collaborazioni.

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innovazione

Le passioni sulla Rete

egitto popolizio computer internet repubblica

L’11 febbraio del 1999 era in edicola il numero 17 de “la Repubblica – Computer internet e altro” settimanale del quotidiano sulle tematiche della Rete.

Ho ritrovato a casa questo numero dove è presente un articolo di Sabina Berra che, fra l’altro, recensiva una pagina Web del mio primo sito popolizio.com, dedicata all’antico Egitto.

E sul quel numero vi era anche l’editoriale scritto da quel grande giornalista e innovatore (e tifoso del Napoli), che è poi diventato mio amico, Vittorio Zambardino, “Il Grande Fratello è cinese”, che già allora aveva anticipato i tempi di almeno una quindicina di anni.

Su popolizio.com c’erano due delle mie grandi passioni: la geografia e l’antico Egitto (l’altra è la musica).

Feci quello che vado dicendo da sempre, ai ragazzi e nelle mie docenze: utilizzare il Web per condividere passioni. Solo trasferendo le proprie passioni sulla Rete si possono imparare cose che poi potrai utilizzare per il tuo lavoro.
A quei tempi ero un pubblicitario e cominciai a studiare la Rete Internet e il Web. Da oltre 10 anni, il mio lavoro si fonda sostanzialmente sulle quegli studi e quelle curiosità verso le nuove tecnologie.

Lo so, il sito non è aggiornato; ma meglio così: il giorno che accesi il mio vecchio Macintosh per aggiornarlo, ricevetti la telefonata di quella che poi sarebbe diventata l’amore della mia vita, Rosa De Vivo.

Di seguito le immagini del settimanale.

 

copertina computer internet repubblica zambardino computer internet repubblicaegitto popolizio computer internet repubblica

 

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competenze digitali IWA Italy

Pasquale Popolizio candidato al Consiglio Direttivo di IWA Italy

tessera iwa italy

Quest’anno rinnovo la mia candidatura al Consiglio Direttivo di IWA Italy.
Come consigliere e vice presidente uscente ho contribuito in maniera determinante, insieme a tanti altri colleghi, a definire e pubblicare 25 profili di competenze del Web.

I Soci di IWA Italy potranno rinnovare la loro fiducia votandomi alla carica di consigliere sul sito di IWA Italy in occasione dell’assemblea dei soci che è convocata in seconda convocazione dalle ore 00.00 di domenica 11 dicembre 2016. L’assemblea terminerà alle ore 23.59 di giovedì 15 dicembre 2016.

Il Gruppo Web Skills Profiles, del quale sono coordinatore, e al quale partecipano oltre 200 partecipanti, in rappresentanza di piccole e grandi aziende del settore, oltre ad Associazioni, organismi della PA e liberi professionisti ha pubblicato, nel dicembre del 2014, 25 profili di competenza che dopo poco più di un anno, sono stati oggetti di una norma UNI 11621-1/4: 2016 “Attività professionali non regolamentate – Profili professionali per l’ICT”, che nella sua parte 3 va a normare i Profili professionali relativi alle professionalità operanti nel Web. Con la pubblicazione della norma multiparte UNI 11621-1/4: 2016 si sono aperti scenari e opportunità molto importanti per i professionisti del Web, le Università, le organizzazioni formative, le agenzie per il lavoro, le aziende e gli enti certificatori.

I professionisti potranno certificare le loro competenze, le Università e gli enti formativi potranno, anzi, dovranno, ampliare la loro offerta formativa con corsi e master specifici, le agenzie per il lavoro potranno aggiornare le loro categorie di riferimento, le aziende potranno così contare sempre di più su professionisti con competenze aggiornate e certificate mentre gli enti certificatori potranno offrire percorsi di certificazione specifici.

Da pochi giorni è partita la call per l’aggiornamento dei profili: è importante mantenerli aggiornati e funzionali a tutto il mercato.

(l’immagine è tratta dal sito di IWA Italy)

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innovazione

Tim Berners-Lee e la storia del Web

codice html
Faccio riferimento a A Little History of the World Wide Web e la data del 23 agosto non compare da nessuna parte, né tantomeno su History of the World Wide Web nè su Webfoundation.
Diciamo che nell’agosto del 1991 Tim Berners-Lee cambiò per sempre la vita dell’umanità (senza brevetti) e per questo gliene saremo per sempre grati.
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Madalina Ghenea in spot e cinema

ghenea youth movie

La mia tesi di laurea in Economia e Commercio (mi sono laureato nel dicembre del 1987) fu uno studio degli spot pubblicitari trasmessi dai canali Fininvest, dei loro stili, modi e tempi. Una tesi sperimentale che mi diede molte soddisfazioni.
Registrai (su due videoregistratori VHS), catalogai e analizzati 1747 spot pubblicitari trasmessi da Canale 5, Italia 1 e Retequattro dall’aprile del 1986 allo stesso mese del 1987.
Feci anche un’analisi delle varie contaminazioni fra spot e cinema e spot e video musicali.

In questi giorni ho trovato un’altra di queste contaminazioni.

Nell’ultimo film di Paolo Sorrentino, Youth – La giovinezza, vi è una scena dove Michael Caine immagina o sogna Madalina Diana Ghenea che sfila e gli passa accanto, molto accanto, sfiorandolo.
Questa scena è una citazione, non so se voluta o meno, di uno spot di qualche anno fa di Caffé Borghetti, dove sempre Madalina Ghenea “sfiorava” un altro personaggio dello spot.

Lo spot Caffè Borghetti

 
ghenea youth

 

 

 

 

Parte della scena di Youth, visibile a partire dal 50″ del video.

 

L’immagine in evidenza è tratta da un frame del video “YOUTH Behind The Scenes (2015) Michael Caine, Madalina Diana Ghenea

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eventi

E’ forte l’emozione e tanta la felicità

città della scienza futuro

città della scienza futuro

E’ forte l’emozione e tanta la felicità di essere il Responsabile operativo Web – Digital strategic planner della Fondazione Idis-Città della Scienza.

Trovo tante colleghe e tanti colleghi di grandissima professionalità e passione.

 

 

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